Bresso e l'asse del sacro
Quando Mercedes Bresso grida al suo arcivescovo Saverio Poletto: “Non siamo la Repubblica degli ayatollah!”, uno pensa che la presidente della regione Piemonte è, per parlare il linguaggio della sua corrente culturale e civile, “islamofoba”.

Al direttore - E se fosse la Mercedes Bresso il nuovo ayatollah dei laicisti militanti e combattenti guardiani del relativismo culturale?
Salvatore Russo, Roma
Salvatore Russo, Roma
Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
